Gli aiuti economici allo sport, già previsti e annunciati dalla Confederazione, devono arrivare al più presto. A dirlo sono i club professionistici ticinesi confrontati con i primi problemi di liquidità, dovuti ai mancanti introiti al botteghino stimati in 20 milioni di franchi. "Anche se servirà a contrarre un debito, il prestito è vitale per garantire il pagamento dei salari dei prossimi mesi", ha ammesso il direttore generale dell'FC Lugano Michele Campana.
"È inevitabile che ci sarà un'erosione del capitale proprio - ha dichiarato il direttore generale dell'HCAP Nicola Mona - con lo scenario di 3'100 spettatori avevamo stimato una perdita di 3 milioni di franchi... oggi siamo a 30 persone, la perdita inevitabilmente aumenterà". Discorso analogo in casa HCL, come conferma il CEO Marco Werder: "Con le nuove condizioni ci hanno veramente tolto l'ossigeno e ne abbiamo bisogno di nuovo per andare avanti a respirare. Dovremo comunque valutare come e se accedere a questi prestiti per andare a indebitarci per i prossimi 10 anni".
L'economia deve muoversi, perché il peso politico delle leghe sportive a Berna è molto ridotto
Luca Albertoni, direttore Camera di Commercio Ticinese
I club ticinesi fanno i conti con i problemi di liquidità (Il Quotidiano 17.11.2020)
RSI Sport 17.11.2020, 20:26
