Dall'inviato a Monaco Marcello Ierace
Questo Europeo, devo proprio dirlo, è tutto da scoprire per noi giornalisti. Nel bene, ma anche nel male. Tutte le dinamiche e le routine del grande evento sportivo sono state stravolte dal carattere itinerante del torneo ma - ancora una volta, cosa ve lo dico a fare - soprattutto dalla pandemia di coronavirus.
Ecco che tutta una serie di punti fermi si spostano di colpo e ti costringono a riorganizzare il tuo sistema di lavoro. Un classicone dei servizi dell'inviato è quello sui tifosi. E finora le organizzazioni ci avevano facilitato il compito con la creazione delle fan zone. Prima erano spontanee - le piazze, i cuori pulsanti delle città - poi, col tempo, sono diventate più artefatte e un po' meno poetiche. Ma questa è tutta un'altra questione e non vorremmo scomodare grandi questioni etiche come quelle tra Cristiano Ronaldo e le bibite gassate. Il punto è che in questo Euro 2020 spesso le fan zone non ci sono - come a Monaco - e gli assembramenti sono fortemente sconsigliati, se non addirittura proibiti.
La ricerca del gruppone di tifosi che assiste alla partita diventa così il più classico dei terni al lotto. Martedì abbiamo trovato uno sport-pub stile inglese molto ben frequentato da sostenitori della Germania - poi delusi - e quindi ce la siamo sfangata in modo piuttosto onorevole. E allora ci riproviamo per Svizzera-Italia. Ideona! Cerchiamo un ristorante italiano che trasmetta la partita (perché molti evitano di farlo proprio per evitare rischiosi assembramenti) e sicuramente troveremo qualcuno che, nella vita, è passato dalla Svizzera. Il gioco è fatto. Faccio passare la (lunghissima) lista e ne individuo un paio. Il primo mi va male, ma col secondo faccio bingo. "Guarda, per la Germania erano qui in trecento, sicuro che stasera ci sarà il pienone", mi dice Massimo, il proprietario del locale, che si trova a nord della città, subito fuori il centro storico. Arriviamo e aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo. Ma il grande giardino con megaschermo al posto di riempirsi si svuota. E alla fine restiamo noi due - io e il cameraman Sailas Vanetti - con tre impiegati romandi dell'UEFA e un paio di anziani, tedeschissimi. Flop totale. "Eh, è così, difficile prevedere queste cose", prova a consolarmi Massimo, che dal Veneto è arrivato in Germania e spesso e volentieri viene a Zurigo da amici. La sua è una bella storia, quella del ragazzo coraggioso e fortunato che si è cucito al petto una stella Michelin e ha messo su un bel business nella ristorazione. Però stiamo andando fuori tema. Mettiamo via la telecamera e il microfono e ce ne torniamo in albergo. Euro 2020 è anche questo.
TransEuro2020Express, il diario - capitolo quarto (17.06.2021)
RSI Sport 17.06.2021, 13:19

Euro 2020, il servizio su Italia - Svizzera (Telegiornale 17.06.2021, 12h30)
RSI Sport 17.06.2021, 00:00
Playlist
The sound of silence - Pentatonix
