Il presente del ciclismo ha finalmente visto qualcuno in grado di dare filo da torcere a Tadej Pogacar in una delle sue corse predilette, la Liegi-Bastogne-Liegi, ma per battere il campione del mondo serve ancora qualcosa di più. Paul Seixas è stato stoico nel resistere all’attacco dello sloveno sulla Côte de La Redoute ed è finito per andare oltre il sopportabile sulla Côte de la Roche-aux-Faucons, dove ha alzato bandiera bianca. Pogacar ha così avuto 15km di strada libera per involarsi verso la quarta Doyenne in carriera (terza consecutiva), nonché la Classica Monumento numero 13: Merckx è a quota 19, un numero che ormai non sembra così tanto irraggiungibile.
La corsa si è accesa fin dai chilometri iniziali con alcune cadute che hanno spezzato il gruppo in due parti. Nel plotone rimasto attardato si sono trovati tutti i favoriti tranne Remco Evenepoel (vincitore nel 2022 e 2023 e terzo al traguardo): questo fattore ha obbligato la UAE ha chiudere il margine (di oltre 3’) più in fretta per apparecchiare lo scatto di Pogacar. La sgasata micidiale è forse arrivata con un attimo di ritardo rispetto ai piani, eppure l’esito finale non è cambiato nonostante il coraggio di Seixas. Mauro Schmid, miglior elvetico, ha chiuso all’11o posto a 1’42” dallo sloveno.
Dominio Vollering alla Liegi-Bastogne-Liegi femminile
Anche in campo femminile la vittoria è andata alla favorita: Demi Vollering ha trionfato per la terza volta alla Liegi-Bastogne-Liegi femminile rifilando 1’29” a Puck Pieterse e Kasia Niewiadoma, mentre Elise Chabbey ha chiuso in 7a piazza a 1’56”. Per l’olandese si tratta della seconda Monumento stagionale dopo il Giro delle Fiandre.
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