Calcio

"Sì, la Challenge League è alla nostra portata"

Simone Belometti lancia la volata di un Bellinzona che vuole la promozione

  • 04.04.2022, 17:49
  • 5 maggio, 16:34
Il terzino ex Lugano, Chiasso e Sciaffusa

Il terzino ex Lugano, Chiasso e Sciaffusa

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

di Ariele Mombelli

Cinque vittorie e un pareggio, 14 reti segnate e sole 2 subite nelle ultime sei partite di Promotion, ovvero da quando si è tornati a giocare dopo la sosta invernale. Il Bellinzona, anche alla luce di un mercato da categoria superiore, ha cambiato passo con l'avvento del nuovo anno e ora il Breitenrain capolista è a sole tre lunghezze.

Simone Belometti, siete decisamente in forma...

Sì, durante la preparazione abbiamo lavorato forte e finalmente stiamo raccogliendo i frutti. All'andata abbiamo subito qualche gol di troppo, mentre ora ci siamo registrati sul piano difensivo, lavorando ad ogni partita con ordine in tutti i reparti. È importante, perché poi davanti abbiamo le qualità e le individualità per andare in gol con regolarità.

Il vostro duello è con il Breitenrain, che affronterete mercoledì 13 aprile al Comunale. All'andata vi hanno battuto, che squadra sono?

Una squadra tosta, euforica e che non molla mai, come testimoniano le diverse reti segnate oltre il 90'. In più, allo Spitalacker, sul loro sintetico, sono pressoché imbattibili. Tutti pensavamo che prima o poi calasse, ma siamo ad aprile ed è ancora davanti. Contrariamente a noi, inoltre, non hanno nulla da perdere. Ma mercoledì prossimo vogliamo rifarci dopo la sconfitta dell'andata nello scontro diretto.

Hai vissuto tanti anni di Challenge League soprattutto a Chiasso: questo Bellinzona ha già il livello per quel campionato?

È difficile da dire, anche se sicuramente siamo una squadra di buona qualità, formata da diversi giocatori che hanno già vissuto esperienze in categorie superiori. Penso che potremmo giocarcela con tutti, anche se poi realtà come Aarau e Sciaffusa, per citarne due, hanno probabilmente qualcosa in più. Per confrontarci direttamente non ci resta che raggiungerle...

Una promozione che Aeby ha già vissuto con l'Yverdon. Quanto può aiutarvi?

Quando Pablo Bentancur l'ha presentato alla squadra, ci ha detto che la scelta era ricaduta su di lui proprio per questo motivo. Conosce la categoria alla grande e sa come vincere questo campionato, come tra l'altro pure De Pierro e Peyretti. Ci saranno momenti difficili e momenti in cui bisognerà gestire le emozioni. Tutti loro, compreso il mister, potranno darci una grande mano.

Tutto si deciderà probabilmente nel girone finale di promozione. Come vedi questa novità?

In questo momento in maniera positiva, siccome ci ritroviamo a rincorrere e dunque ci dà maggiori possibilità di azzerare il divario. Sicuramente saranno tutti incontri equilibrati ed emozionanti, belli da vivere soprattutto per il pubblico. Noi dovremo fare attenzione agli scontri diretti e non dovremo fallire contro squadre che avranno poco o nulla da dire, come la quinta e la sesta classificata.

Hai forti legami con il Lugano ma hai vissuto diversi anni della tua carriera a Chiasso e ora pure l'esperienza di Bellinzona. Differenze nell'ambiente?

Bellinzona è una piazza molto viva, che vive il calcio al 100% e che storicamente ha molti tifosi: sta a noi convincerli a venire allo stadio con le prestazioni e con i risultati. Da questo girone di ritorno, poi, abbiamo potuto ritrovare i nostri fans senza restrizioni. Ci stanno dando una grande mano, seguendoci sia in casa che in trasferta. Sarebbe davvero bello raggiungere la Challenge League, anche per loro.

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02:19

Promotion League, il servizio sull'AC Bellinzona e sul campo del Comunale (Il Quotidiano 23.02.2022)

RSI Sport 23.02.2022, 20:49

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