Calcio

"Ora vorrei ricordarla per qualcosa di positivo"

Si avvicina la semifinale Lugano-Lucerna: Mattia Croci-Torti e i ricordi di Coppa Svizzera

  • 19.04.2022, 12:40
  • 5 maggio, 16:35
Tra le tante battaglie, quella contro Salah

Tra le tante battaglie, quella contro Salah

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Di: RSI Sport 

di Ariele Mombelli

Ci sono vittorie e sconfitte, ma poi ci sono i sogni. E quello di Mattia Croci-Torti, nel mondo del calcio, è sempre stato uno solo soltanto: alzare al cielo la Coppa Svizzera. Sì, per il Crus la Coppa vale più di qualsiasi altro trofeo, da sempre. Lo abbiamo incontrato nei giorni precedenti la semifinale per capirne il motivo. Quali sono i suoi principali ricordi della competizione? È questa la domanda riassuntiva della prima parte della nostra intervista, che vi proporremo in tre parti, da oggi a giovedì, giorno in cui Lugano e Lucerna si troveranno di fronte alle 19h45 a Cornaredo (diretta su LA2 e in streaming).

Il Crus, la Coppa Svizzera e i ricordi

"È indubbiamente qualcosa di speciale, di unico, a maggior ragione se pensiamo alla finale del Wankdorf, alla quale ambiscono tutti i giocatori cresciuti in Svizzera". Quando parla di Coppa al Crus si illuminano gli occhi, anche se il suo rapporto personale con la competizione non è di sole gioie: "Ci sono andato tante volte vicino alla finalissima, ma è altrettanto vero che è sempre mancato qualcosa. Lo definirei un rapporto di luci e di ombre, anche se a prevalere sono dei ricordi di giornate fantastiche, come le vittorie con il Malcantone Agno".

Vincerla significherebbe entrare nella storia dello sport ticinese, per me sarebbe un sogno che si realizza

Mattia Croci-Torti

E allora abbiamo provato a sfogliarlo questo album. Da bambino, da giocatore e da allenatore: quali sono i momenti che ti hanno segnato? "I primi pensieri vanno sicuramente alle partite del Lugano di Galvao e del Lucerna di Knup, viste dal divano di casa. Poi, da calciatore, citerei il mio esordio a 17 anni in un Chiasso-San Gallo del 1997-98, anticipato da una notte senza sonno. Da allenatore, invece, sono più legati alle sconfitte con il Lugano, a Thun e con il Grasshopper a Cornaredo dopo i rigori. Ora però è giunto il momento di ricordarsela per qualcosa di positivo".

Altri ricordi? Il rigore di Regazzoni, la cavalcata di Magnin da allenatore subentrato con il suo Zurigo e le 13 finali consecutive vinte dal Sion

Mattia Croci-Torti

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Coppa Svizzera, la prima parte dell'intervista a Mattia Croci-Torti (18.04.2022)

RSI Sport 19.04.2022, 10:45

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Coppa Svizzera, Mattia Croci-Torti e il ricordo di Daniel Majstorovic (18.04.2022)

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