"Manca ancora il benestare della Lega, che dovrebbe arrivare lunedì o martedì, poi quando saremo sicuri al 100% che è tutto a posto faremo una conferenza stampa in cui si presenteranno gli azionisti". Sono le parole di Angelo Renzetti, che stavolta si avvia davvero verso l'uscita dalla proprietà bianconera. A rilevare le sue quote (il 60%) saranno "una persona italo-brasiliana e un italiano", ha precisato lo stesso presidente del Lugano, che ha aggiunto: "Uno di loro ha una squadra in Italia in serie D, l'altro non fa calcio però ha intenzione anche di gestire un business in Svizzera e creare posti di lavoro".
So che sarò un presidente di facciata, ma è giusto così, e ci tenevo a introdurre i nuovi soci e a combattere per lo stadio
Angelo Renzetti
Nel nuovo assetto societario Renzetti ricoprirà ancora il ruolo di presidente, quantomeno all'inizio. Una decisione presa per permettere un'integrazione a tappe dei nuovi soci. "Sì, prima di tutto c'è una prima fase in cui non c'è ancora la certezza che la cosa vada in porto - le spiegazioni del 67enne imprenditore - Poi in una seconda fase ci saranno tante cose da vedere e mettere a posto assieme ai nuovi soci, e infine ce ne sarà una terza per arrivare pronti alla votazione per lo stadio".
Il servizio sull'accordo di cessione del Lugano (Quotidiano 27.05.2021)
RSI Sport 27.05.2021, 21:40
L'intervista a Angelo Renzetti (Rete Uno Sport 27.05.2021, 18h30)
RSI Sport 27.05.2021, 19:50
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