Le nuove restrizioni previste dal Consiglio federale per ogni tipo di evento tornano a riguardare anche il calcio professionistico e di conseguenza il FC Lugano, che non potrà più giocare davanti al suo pubblico. Sfumata pure l'opzione del limite a 1'000 spettatori vista in primavera, la società bianconera non si dice sorpresa: "Vista la recente evoluzione dei dati - ha spiegato Michele Campana - eravamo pronti anche a questo scenario".
Non ci sentiamo discriminati, siamo abituati a questo tipo di comportamento. La situazione è grave, è chiaro a tutti noi
Michele Campana
Il direttore generale del club è tuttavia tornato a sottolineare la delicata situazione finanziaria, che le misure di aiuto a disposizione non permettono di compensare: "Quello che ci fa male è che siamo in una situazione dove siamo privati dei nostri mezzi di introito, ma abbiamo solo diritto a dei prestiti". Ciononostante, i bianconeri faranno di tutto per continuare a giocare per onorare i contratti, con però lo spettro di un problema ingombrante: "Se ogni volta che c'è un solo positivo una squadra viene quarantenata, non riusciremo più a disputare molte partite. Non ci sarebbe più nulla nemmeno in tv".
SL, l'intervista a Michele Campana (28.10.2020)
RSI Sport 28.10.2020, 18:57






