di Ariele Mombelli
È stato un ritiro un po’ più triste del solito quello della Svizzera a Lugano. Un ritiro caratterizzato da tanta acqua (dal cielo e sui terreni da gioco), poco (pochissimo) pubblico e soprattutto da una (brutta) sconfitta contro il modestissimo Qatar che (si spera) abbia messo in guardia la Nati in vista dell’entusiasmante sfida di domenica contro il Belgio. La speranza, appunto, è quella che, mercoledì sera, la mente di Shaqiri e compagni fosse già rivolta alla SwissporArena di Lucerna. In caso contrario potremmo già rassegnarci: dopo Russia 2018 bisognerà accontentarsi di nuovo, ma questa volta di una semplice salvezza nella Lega A di Nations League.
Non tutto però è stato negativo. Villa Sassa e Cornaredo hanno permesso alla Nazionale di vivere cinque giorni senza disturbi, in totale concentrazione e serenità: elementi fondamentali per riuscire nell’impresa col Belgio. L’amichevole col Qatar, seppur deludente, ha inoltre dato qualche indicazione importante a Vladimir Petkovic. È giusto sì sperimentare, ma non stravolgere. E qualche esperimento è andato pure bene, come la conferma di Yvon Mvogo tra i pali e l’incoraggiante prestazione di Loris Benito. In estate, nel pre-Mondiale di Russia 2018, ci fu un entusiasmo alle stelle. Quest’anno invece è un po’ mancato. E allora speriamo che il Ticino, questa volta, porti bene a questa Svizzera nei momenti che contano davvero.
Le dichiarazioni di Yann Sommer (Rete Uno Sport 16.11.2018, 17h30)
RSI Sport 16.11.2018, 21:03
Contenuto audio
Nazionale, il servizio sulla Svizzera (Sportsera 16.11.2018)
RSI Sport 16.11.2018, 23:27
Nazionale, il servizio su Svizzera - Qatar (Il Quotidiano 15.11.2018)
RSI Sport 15.11.2018, 19:58




