di Armando Ceroni
Il Lugano che volava, si ritrova impantanato in un fango di dubbi ed incertezze. Preso di mira dal coronavirus che ha colpito Gerndt, Covilo, Macek e Daprelà. Il primo sarebbe comunque squalificato ed è l'unico ad avere sintomi influenzali. Gli altri sono asintomatici, ma le leggi, pari a quelle di qualsiasi cittadino, impongono loro di rimanere in quarantena. Domenica contro lo Zurigo non ci sarà neppure Sabbatini, che ancora non ha recuperato completamente dal suo infortunio. Pure il lettone Oss è alle prese con problemi fisici che per il momento gli impediscono di allenarsi normalmente.
In totale sono pertanto sei gli assenti, di cui cinque titolari, che costringeranno Jacobacci ad inventarsi una formazione inedita. Senza stravolgere assetto e filosofia, nella classica difesa a tre, ne manca uno. La scelta, ipotesi più verosimile, cadrebbe su Facchinetti laterale trasformato in centrale e senza una vera esperienza nel ruolo. Alternative non ce ne sono, perché riposizionando dietro Custodio, come già successo in passato, rimarrebbe scoperto il centrocampo. Non resta allora che aggrapparsi a quello, che assenze a parte, rimane. La solidarietà di un gruppo che, al di là delle avversità, rimane compatto. Pronto a stupire anche contro la squadra più in forma del momento.

SL, il servizio sul Lugano (Sportsera 08.12.2020)
RSI Sport 08.12.2020, 23:22






