Michel Platini non ha ancora digerito la condanna a quattro anni lontano dal mondo del calcio per la nota vicenda di corruzione del 2015 in cui era coinvolto insieme all'allora presidente della FIFA Sepp Blatter. Una squalifica, quella subita dall'ex fuoriclasse francese che si è sempre considerato vittima di un complotto, che lo ha escluso dalla corsa alla poltrona più prestigiosa, andata poi al suo segretario all'UEFA Gianni Infantino.
"Infantino ha saputo sfruttare delle circostanze favorevoli per raggiungere la presidenza FIFA - ha spiegato Platini in un'intervista a L'Illustré - Lui e il procuratore generale Michael Lauber si credono intoccabili e al di sopra della legge (i due hanno avuto una serie di incontri informali che hanno sollevato il sospetto di collusione tra la Federazione internazionale e la giustizia, ndr)".
Infantino è arrivato dov'è senza particolari meriti. Farà di tutto per non perdere il proprio posto
Michel Platini
"Penso che Lauber si sia reso conto di aver oltrepassato la linea - ha proseguito - Infantino invece dovrebbe rinunciare al proprio mandato ma difficilmente lo farà". La Commissione giudiziaria dell'Assemblea federale oggi deciderà se intraprendere una procedura di destituzione del procuratore Lauber proprio a causa degli incontri con Infantino.
FIFA, il servizio sulla rielezione di Gianni Infantino (Telegiornale 05.06.2019, 12h30)
RSI Sport 05.06.2019, 13:47
FIFA, il servizio sul rilascio di Michel Platini (Telegiornale 19.06.2019, 12h30)
RSI Sport 19.06.2019, 23:19







