Calcio

Il punto di partenza per lanciare mesi più caldi

Dopo tre serate tribolate, l'acuto finale rinvigorisce l'ambiente in vista del Mondiale

  • 13.06.2022, 15:22
  • 5 maggio, 16:38
Bussola ricalibrata

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  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Ginevra Nicola Rezzonico

Tre punti in quattro partite, di per sé, non rappresentano certo un bottino da leccarsi i baffi. Nulla di eccelso o di trascendentale, ma diciamocelo: visto l'andamento delle prime tre uscite, il rischio di concludere con un pugno di mosche era più che mai concreto. Ed invece, l'atteso sussulto d'orgoglio finale ha delineato quella che, in geometria, si definisce una parabola con concavità verso l'alto. Dopo lo sfortunato esordio ceco (sfortunato sì, eppure oltremodo passivo), a Lisbona abbiamo disastrosamente toccato il fondo; da qui - al rientro in patria - è poi iniziata una lenta risalita, sublimatasi nell'apoteosi di ieri sera. A distanza di tre anni e mezzo dal famoso 5-2 sul Belgio, ci siamo così riscoperti capaci di mettere sotto una grande anche in Nations League, torneo che aveva smesso di regalarci soddisfazioni da tanto, troppo tempo.

Ma quali sono le indicazioni fornite da questi undici giorni? Accantonati alcuni esperimenti tattici malriusciti, come il 4-4-2 con Sow in posizione di esterno, mister Yakin ha l'intenzione di puntare forte su un 4-3-3 in cui le gerarchie sembrano ben definite. Una volta ristabilitosi, Zakaria si accomoderà verosimilmente al fianco di Xhaka e Freuler, mentre per il resto non sono previsti grossi scossoni. La difesa (sette i gol subiti), tolta la sciagurata trasferta lusitana, ha retto relativamente bene, esaltandosi quando ha ritrovato i suoi interpreti titolari: Widmer, Akanji, Elvedi e Rodriguez - malgrado i momenti di affanno di quest'ultimo, cui manca però una valida alternativa - costituiscono oramai un quartetto rodato, che ha nei due centrali il principale punto di forza. Permangono dubbi, per contro, riguardo al reparto avanzato. Due reti (una di Okafor, l’altra di Seferovic) in quattro impegni non possono che essere giudicate insufficienti. La speranza di tutti i tifosi rossocrociati è allora che lo stesso nativo di Sursee possa allontanarsi dal Benfica - club che lo ha visto passare dalle stelle alle stalle - già nel corso dell'estate, alla ricerca del minutaggio perduto.

In sede di bilancio, sarebbe poi impossibile non spendere due parole su Bottani. Lui che, divenuto il più anziano debuttante in Nazionale da oltre un ventennio a questa parte, si è calato nello spogliatoio in punta di piedi, guadagnandosi però l'immediata considerazione dei compagni. Peccato solo per non averlo visto all'opera in circostanze più felici, ma nei 20' e spicci disputati in Portogallo il Botta ha comunque detto la sua. Chissà se, con il Mondiale che incombe, arriveranno altre possibilità. Indipendentemente da ciò, ci si augura che il gruppo scelto per il Qatar sappia fare tesoro di questa esperienza di fine stagione, e che già a settembre si possa ripartire sullo slancio dell'entusiasmo generato in Romandia. Prima la salvezza in Nations League, poi testa al torneo iridato. E ad un Gruppo G, quello comprendente anche Brasile, Serbia e Camerun, nel quale il minimo scivolone potrebbe risultare fatale.

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Nations League, il servizio su Svizzera-Portogallo (Telegiornale 13.06.2022, 12h30)

RSI Sport 13.06.2022, 00:00

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