dall'inviato a Basilea Silvio Reclari
Sulla carta dovrebbe essere tutto abbastanza scontato. La lanciatissima Svizzera si troverà di fronte al San Giacomo un'Ungheria già tagliata fuori dalla corsa alla Russia, con un paio di assenze pesanti e con un ruolino di marcia in trasferta da brividi. Protagonista di un Euro 2016 sopra le aspettative (eliminata agli ottavi dal Belgio), la selezione di Storck non ha saputo ripetersi in queste qualificazioni, lasciando per strada punti fondamentali con le sconfitte in Portogallo e Andorra e il pareggio nelle Isole Faroe.
Oltre alle motivazioni, ai magiari mancheranno per squalifica anche due pedine fondamentali: contro il Portogallo il centravanti Priskin è stato espulso per una gomitata a Pepe, mentre il diffidato capitan Dzsudzsak è stato ammonito. Ciò nonostante gli ungheresi non hanno intenzione di fare regali ai rossocrociati, come ha confermato il portiere Gulacsi. Titolare tra i pali dell'RB Lipsia, l'erede in Nazionale di Kiraly conosce bene gli elvetici visto che si allena tutti i giorni con Mvogo, Coltorti e Köhn.
"Vogliamo blindare il terzo posto, ma in spogliatoio ho scherzato con i ragazzi: se vi faccio segnare un gol nei minuti finali, mi fate avere un passaporto rossocrociato?"
Peter Gulacsi
Legato alla diretta di Svizzera - Ungheria del 07.10.2017




