Calcio

Germania, bella e vincente

Al Mondiale 2014 vince il gioco e lo spettacolo

  • 14.07.2014, 03:30
  • 4 maggio, 13:31
Armando Ceroni

Armando Ceroni

Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Rio de Janeiro Armando Ceroni

La Germania che piace, seduce e perde, non c'è più. Meglio, c'è sempre, ma in versione vincente. È da otto anni che con teutonica perseveranza viene inseguito un titolo che non voleva arrivare. Perché? Semplice, ancora mancavano esperienza e maturità per incanalare sui giusti binari energia e qualità tecniche. Anche tattiche.

I tedeschi per anni erano forza, carattere, fisicità e capacità di non mollare mai, nemmeno quando non c'era più nulla a cui aggrapparsi. Caratteristiche che li avevano portati tre volte sul tetto del mondo. Qualità che non sono andate perse, ma che da sole non bastavano più. Il tonfo agli Europei del 2000 ha dato i giusti impulsi, quelli che servivano per cambiare. Per convincersi che essere tedeschi non era più sufficiente. Ci voleva altro. Bisognava modernizzarsi, aprirsi al nuovo, regalarsi metodi e strutture per ripartire dal basso. Dai giovani.

Attraverso un lavoro in profondità che ha coinvolto tutti. Federazione, club, sponsor. Tutti con un solo obiettivo. Riportare la Germania dove non era più da tempo. Intanto il tempo è passato ed eccoci qui a celebrare la squadra più bella del Mondiale. Bella e vittoriosa. Ed è la cosa più straordinaria che potesse capitare. Perché quando una squadra si impone attraverso il gioco, le altre seguono e il calcio, lo spettacolo, le emozioni arrivano a mandrie da tutte le parti.

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