Calcio

"A Lugano avrei voluto restare fino a giugno"

Per il neo tecnico del Lucerna Celestini è il momento di voltare pagina

  • 04.01.2020, 12:40
  • 4 maggio, 22:17
Insieme al presidente Renzetti durante i festeggiamenti per la qualificazione in Europa League

Insieme al presidente Renzetti durante i festeggiamenti per la qualificazione in Europa League

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Terminata l'avventura sulla panchina del Lugano, Fabio Celestini è pronto a cominciarne una nuova alla guida del Lucerna. A distanza di circa due mesi resta comunque il dispiacere per l'esonero in bianconero: "I risultati non erano quelli che volevamo - racconta il 44enne - ma sentivo che alla fine le cose sarebbero girate nel verso giusto. Mi sarebbe piaciuto arrivare a giugno, per capire poi se c'erano i presupposti per continuare. L'amaro in bocca resta, ma quando fai l'allenatore fa parte del gioco".

Quando ho salutato il presidente Renzetti qualche giorno fa eravamo tutti e due emozionati, perché sapevamo di aver fatto un gran lavoro

Per Celestini inizia ora una nuova sfida, quella di ridare smalto ad un Lucerna che ha faticato nel girone d'andata. "Credo la squadra abbia potenziale - dichiara il tecnico vodese - sorprende che sia una delle peggiori squadre a livello offensivo. Anche con il Lugano avevamo problemi a segnare, ma ci creavamo tantissime occasioni da gol".

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SL, l'intervista a Fabio Celestini (27.10.2019)

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L'intervista a Fabio Celestini (Rete Uno Sport 04.01.2020, 08h00)

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