Dopo due partite la Svizzera è ancora senza vittorie a Beijing 2022. Reduci dalla sconfitta per 1-0 al debutto con la Russia, nel loro secondo match gli elvetici sono stati battuti, ancora una volta di misura, dalla Repubblica Ceca, impostasi 2-1 ai rigori al termine di un vero e proprio braccio di ferro. Una sconfitta, quella odierna, che ha tolto ogni possibilità alla nostra Nazionale di accedere direttamente ai quarti di finale quale migliore seconda nonostante il punto conquistato.
Con Genoni in porta, ma ancora senza Malgin, appena uscito dall'isolamento, la Svizzera non è partita bene. Un po' molli e poco incisivi, gli uomini di Fischer, che fino a quel momento non avevano ancora tirato in porta, hanno subito già al 4'33" la prima rete ceca, firmata da Smejkal. Un powerplay ben giocato è però fruttato all'8'34" il pareggio di Haas, prima segnatura elvetica a Beijing 2022, giunto al termine di un'insistita azione sottoporta. Il gol è stata una vera e propria iniezione di fiducia per la truppa rossocrociata, che dal quel momento e fino alla prima pausa ha controllato le operazioni.
L'equilibrio, in una partita piacevole da seguire ed intensa, è proseguito nel secondo periodo, scivolato via con alcune occasioni da entrambe le parti, ma senza veri e propri sussulti. A cominciare meglio il terzo tempo, a differenza dei primi due, è stata la Svizzera, incapace però di sfruttare la sua miglior partenza. Il braccio di ferro, con le due squadre sempre più disciplinate e attente a non commettere errori, è così continuato fino al 60', anche a causa delle occasionissime sprecate da Hyka da una parte e da Moser dall'altra negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Dopo un vivace overtime senza reti, ai rigori tutti e cinque i rossocrociati (Ambühl, Andrighetto, Corvi, Bertschy e Haas) sono stati fermati da Hrubec e alla Repubblica Ceca è così bastata la segnatura di Krejci.
Russia impegnata a fondo dalla Danimarca
La Russia ha centrato il suo secondo successo in due partite, e il primo posto matematico nel Gruppo B, piegando per 2-0 una coriacea Danimarca, reduce dal successo all'esordio sulla Repubblica Ceca. Dopo il vantaggio russo firmato da Karnaukhov al 28'18" l'incontro è rimasto in bilico fino a 6" dalla terza sirena, quando Semyonov ha definitivamente condannato, a porta vuota, Regin, Boedker e compagni.



