Dall'inviato a Pechino Federico Fiorito
Dal big air sono attese delle medaglie. Una, due o tre, il potenziale è alto. Per questo stamattina mi sono diretto nella periferia ovest della capitale cinese per andare ad assistere alle qualificazioni della disciplina che, per quel che riguarda lo sci, fa il suo esordio olimpico proprio a Beijing 2022. E subito le aspettative andranno ridimensionate visto che soltanto in campo femminile la Svizzera è riuscita a piazzare due pedine in finale.
Nell’affascinante – e anche un po’ apocalittico – scenario dell’acciaieria del Gruppo Shougang, dismessa prima dei Giochi estivi del 2008, Mathilde Gremaud e Sarah Höfflin, classificatesi al 6o posto con 159,25 punti, rispettivamente 9o con 149,50, hanno infatti staccato il biglietto per l'atto conclusivo di domani nella sessione vinta dalla canadese Megan Oldham (171,25).
La delusione è tutta per Andri Ragettli, Fabian Bösch e compagni. Nessun rappresentante rossocrociato è infatti riuscito ad entrare nella finale a 12 di mercoledì.



