A vent'anni di distanza dal Bob club Lugano, un equipaggio ticinese è tornato a sfrecciare ai Campionati Svizzeri di bob a 2. Roberto Crameri, 25enne poschiavino, e Cedric Folador, 20enne engadinese, hanno infatti partecipato alla competizione svoltasi come di consueto a St. Moritz. Il team è rinato nel 2011, cambiando nome in Scuderia Bob Club Svizzera Italiana. "Con pochi soldi stiamo riuscendo a fare molto, ci mettiamo molto cuore e soprattutto molte braccia", spiega il presidente Damiano Bregonzio. I costi per una vettura a due posti sono elevati, ma il team ticinese è riuscito ad averlo ad un prezzo inferiore: "Un bob del genere costa sui 40'000 franchi, ma noi siamo riusciti a prenderne uno per 11'000".
Moreno Beti, direttore sportivo, ha spiegato le peculiarità che deve possedere chi si vuole avvicinare a questa disciplina: "Un pilota di bob deve avere una grande passione e una notevole forza fisica, è uno sport molto difficile da praticare in quanto in Svizzera c'è una sola pista, proprio qui, in alternativa bisogna andare all'estero". Malgrado l'ultimo posto ottenuto, lo stesso Beti si è detto "contentissimo di aver partecipato per la prima volta ad una gara". Parole di incoraggiamento sono giunte infine dall'esperto Beat Hefti, vincitore della gara: "Ogni inizio è difficile, ma lavorando sodo i risultati verranno da sé, mi voglio congratulare con i promotori del team, è indispensabile che ci sia chi punti sulle giovani leve".
CS bob a 2, il servizio sull'equipaggio ticinese (Quotidiano 02.01.2015)
RSI Sport 02.01.2015, 22:52
