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Selina, il podio a portata di mano

Le speranze del biathlon svizzero riposte su Gasparin

  • 09.02.2014, 09:05
  • 4 maggio, 12:45
Selina Gasparin e la sorella Elisa al sistemano il podio al traguardo.

Selina Gasparin e la sorella Elisa al sistemano il podio al traguardo.

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di David Conti

Dopo la prestazione disastrosa di Benjamin Weger, irriconoscibile rispetto a qualche stagione fa dove in Coppa del mondo ottenne anche dei podi, lo Sprint del biathlon si tinge di rosa. Una specialità caratterizzata quest’inverno da un sostanziale equilibrio e che ha visto solo l’elvetica Selina Gasparin vincere due volte di fila: due successi in una settimana, in Francia e Austria. E se non c’è due senza tre, chissà che la grigionese non possa festeggiare con una medaglia d’oro i vent’anni della sorella più piccola Aita, che arriverà a Sochi solo lunedì per la staffetta in cui parteciperà la terza Gasparin presente in Russia, Elisa. Quest’ultima, che in fondo ha già raggiunto il suo obiettivo a cinque cerchi (di esserci, appunto), non ha nulla da perdere e proverà ad avvicinarsi il più possibile al diploma olimpico.

Qualcosa da perdere, invece, ce l’ha Selina Gasparin. Davanti agli occhi sicuramente emozionati di mamma e papà, e su una pista impegnativa ma che ben si sposa con le sue caratteristiche, la 29enne poschiavina ha finalmente l’opportunità di strappare una medaglia. Selina – dai nonni ticinesi - è cosciente dell’importanza di questa gara. Lo sprint è infatti la sua disciplina, e lo Sprint femminile è in fondo l’unica speranza elvetica per un podio nel biathlon.

01:46

Biathlon, l'intervista a Selina Gasparin

RSI Sport 09.02.2014, 14:50

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