Si è conclusa anche la terza tappa del grande slam dei deserti, duecentocinquanta chilometri in sette giorni attraverso il deserto dell'Atacama e traguardo che si avvicina per Filippo Rossi. Ora l'ultimo ostacolo che lo separa dal suo grande sogno è la The Last Desert in Antartide, in programma dal 18 novembre. La competizione cilena si è chiusa con un ottimo risultato per il runner ticinese, che ha completato la prova al settimo posto e ora spera di completare il grande slam nelle prime dieci posizioni.
Come stai dopo aver percorso i 250 km dell'Atacama Crossing?
"Fisicamente sto bene, non ho avuto particolari problemi fisici durante la gara".
Dopo una grande partenza nella prima tappa, in cui hai chiuso terzo, sei andato leggermente in difficoltà dalla seconda in poi. Puoi raccontare com'è andata?
"Nella prima tappa siamo partiti in altura ed io ero avvantaggiato avendo passato un periodo ad allenarmi ad alta quota. Sapevo però che sarebbe stato difficilissimo mantenere la posizione. Nella seconda tappa poi ho iniziato ad avere problemi di stomaco, e nella terza ho pensato addirittura che avrei dovuto ritirarmi, avevo i crampi e dei dolori di stomaco fortissimi. Credo sia stato dovuto al cibo che ho consumato. All'ultimo punto di controllo però il medico mi ha somministrato dei medicinali, con cui sono riuscito a concludere la tappa e poi la gara".
Nei momenti di difficoltà cosa ti ha spinto ad andare avanti?
"Serve una grande determinazione e una grande forza mentale, gli atleti che si arrendono spesso lo fanno perché non sono determinati".
Come si recupera da una gara del genere?
"Dipende molto da persona a persona, alcuni in una settimana sono già in salute, io solitamente mi riposo per circa due settimane. Occore riposare soprattutto la testa".
Che aspettative hai per la The Last Desert?
"Punto sicuramente a finire nei primi dieci, sarà un'esperienza incredibile, ma non voglio montarmi la testa".
Come ti preparerai?
"Mi sposterò in Patagonia tra due settimane, sarà difficile prepararsi a correre sulla neve e siccome sarà composta di molti giri dovrò allenarmi su questa tipologia di tracciato".
Una volta terminato il grande slam che programmi hai?
"Per il prossimo anno ho già molti progetti e molte idee ma ancora nulla di concreto, ho la testa concentrata sulla prossima corsa. Certamente l'idea è quella di non smettere mai di correre".
