Ancora una volta la politica entra a gamba tesa nello sport. Ma in quest'occasione l'atleta coinvolto ha scelto di non accettare passivamente decisioni che, appunto, con lo sport nulla hanno a che fare, e ha denunciato tutto. Alireza Mohammad Karimimachiani, lottatore iraniano che nel 2015 ha pure conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali, ha rivelato alla stampa di essere stato costretto in occasione del recente campionato iridato U23 in Polonia, di esser stato costretto a perdere un incontro. Il motivo: avrebbe dovuto affrontare nel turno successivo un avversario israeliano. E questo, ai vertici sportivi dello stato islamico non va bene.
Ma son cose che succedono in tutti gli sport. Nel calcio, ad esempio, con la squalifica a vita inflitta dalla Federazione iraniana ai due giocatori del Panionios Ehsan Haji Safi e Masoud Shojaei rei di essere scesi in campo contro il Maccabi Tel Aviv in Europa League. Nel nuoto, con il rifiuto di scendere in vasca di Mohammed Alirezaei per non trovarsi di fianco Mickey Malul prima alle Olimpiadi di Pechino e poi ai Mondiali di Roma. Ma anche e addirittura negli scacchi, con la sospensione della 15enne Borna Derakhashani. La diatriba, neanche a dirlo, è sempre tra Iran e Israele.
Quando le tensioni politiche influenzano lo sport (29.11.2017)
RSI Sport 29.11.2017, 14:17
