Tags: 2011A, Incontro con Carla Del Ponte, crimini di guerram ambasciatrice per la Svizzera in Argentina
"Senza il sostegno di mia madre e la fiducia che questo mi instillava, …forse non avrei mai avuto il coraggio di andare a caccia di vipere o di diventare avvocato, magistrato inquirente, o pubblico ministero. Forse non avrei mai lasciato in Canton Ticino, né imparato a imporre la mia volontà". E' una citazione tratta dal suo libro, pubblicato nel 2008 per l'Editore Feltrinelli, "La Caccia. Io e i criminali di guerra".
Personalità ticinese tra le più profilate di questi ultimi decenni, Carla Del Ponte, dopo essere stata Procuratore pubblico del Canton Ticino e, dal 1994, Procuratore generale della Confederazione, nel 1999 viene nominata dalle Nazioni Unite Procuratore capo del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia, e viene nel contempo incaricata di seguire il dossier sul genocidio in Ruanda.
Nel 2007 il Governo federale la nomina ambasciatrice per la Svizzera in Argentina, incarico giunto a conclusione poche settimane or sono.
A Millevoci si ripercorreranno le tappe salienti di una carriera professionale fuori del comune, le difficoltà con le quali si è confrontata, le elusioni, gli infiniti muri di gomma che ha incontrato sul suo percorso. Un percorso, è notizia di questi giorni, non ancora destinato ad arrestarsi nella tranquillità della pensione.
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