Una manifestazione in memoria di una delle vittime degli stupri
Modem

India, "tolleranza zero con la violenza sulle donne"

Il nuovo governo annuncia un rafforzamento del sistema giudiziario per combattere gli stupri di gruppo

  • 10.06.2014
  • 18 min
  • KEYSTONE
Scarica

“Il governo attuerà la politica della tolleranza zero riguardo alle violenze sulle donne e rafforzerà il sistema giudiziario per la sua messa in pratica”. A prometterlo, ieri in Parlamento, il presidente indiano Pranab Mukherjee, a pochi giorni dalla morte di tre ragazzine stuprate e impiccate ad un albero nello stato dell’Uttar Pradesh. Quanto accaduto è infatti solo l’ultimo capitolo di una lunga storia dell’orrore su cui l’India ha iniziato a riflettere da circa un anno e mezzo.

Nel Paese, stando alle cifre ufficiali, c’è uno stupro ogni 22 minuti; sei al giorno a New Dehli. La conta degli episodi che indignano l’opinione pubblica è iniziata nel dicembre 2012, con la morte di una studentessa 23enne. La giovane venne violentata da un branco di sei persone su un bus della capitale. Un fatto agghiacciante, come agghiaccianti sono la frequenza degli stupri poi riportati dalle cronache e l’efferatezza che spesso li ha accompagnati. Da quel dicembre sono seguite proteste di piazza, nuove leggi e pesanti condanne che, tuttavia, non sembrano aver risolto la questione.

Ma cosa succede in India? C’è più coraggio di denunciare o la sicurezza delle donne è davvero drammaticamente peggiorata? E perché così tanta violenza? A queste e altre domande abbiamo cercato di dare una risposta con quattro ospiti: Maria Grazia Coggiola (collaboratrice RSI da New Dehli), Enrica Garzilli (direttrice di due riviste accademiche sull’Asia), Bruno Contigiani (fondatore dell’ONG “I-India”) e con Duccio Canestrini (antropologo, scrittore).

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare