Laser

Colombia, la fenice sudamericana

di Alberto de Filippis

  • 29.02.2016, 10:00
Colombia: festa al tramonto
  • iStock

Laser
Lunedì 29 febbraio 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

Può un Paese essere raccontato attraverso la sua musica? A scorrere gli ultimi cinquant'anni della storia colombiana parrebbe di sì. Ben poche nazioni al mondo hanno accomunato la musica agli eventi storici che ne hanno determinato il proprio divenire. Dal rock al punk, nati nelle favelas, enormi conglomerati sorti attorno alle città. Luoghi costruiti da milioni di persone che non abbandonavano i propri paesi per la povertà, ma piuttosto per sfuggire alla violenza del narcoterrorismo ed ai rastrellamenti della guerriglia, che hanno provocato ondate di rifugiati interni.

La Colombia è una nazione che vive quello che in gergo si chiama «conflitto di bassa intensità», una guerra costante, viziosa e strisciante, che divora non solo i corpi, ma anche le vite delle persone. Eppure il Paese è riuscito a diventare uno dei più stabili della regione, malgrado crisi come quella venezuelana alle porte. Nonostante le bombe messe dalle Farc, o le violenze dei cartelli della droga che sono più forti che mai, visto il continuo fabbisogno di cocaina del primo mondo. Tutto questo è stato raccontato dalla musica. Nessuna nazione latinoamericana è stata così determinante come la Locombia, come i locali chiamano questo pazzo Paese (Loca = pazza Colombia), nella musica. Nessuna nazione ha avuto così tanti artisti riconosciuti nel mondo in un lasso di tempo relativamente breve. Non solo Shakyra e Juanes, ma anche musicisti come Toto la Momposina o Carlos Vives che in un periodo in cui la mondializzazione culturale era vincente, non hanno avuto paura di scommettere sulla musica folk, recuperando ritmi, tradizioni e strumenti ingiustamente negletti. Per arrivare al rap dei neri della provincia dove una parola di troppo può farti ritrovare ucciso a un angolo di strada. Perché tutto è speciale in Colombia. Negli Stati Uniti, Paese musicale di riferimento, il rap e l'hip hop cantano il denaro, il potere e la mercificazione della donna, qui sono spesso storie di vita vissuta, raccontate in rima. Denunce di violenze che farebbero i titoli dei giornali in qualsiasi Paese del mondo, ma con cui la gente di qui è stata costretta a convivere.

Abbiamo viaggiato in lungo e in largo per il Paese, da Bogotà alla profonda provincia di Buenaventura, passando per Medellin, l'antico feudo del narcotrafficante più famoso del mondo: Pablo Escobar Gaviria per scoprire come la Colombia sia una fenice. Una nazione che ha affrontato colpi che avrebbero abbattuto chiunque, ma che è sempre stata capace di rialzarsi. Rinascendo mille volte dalle sue ceneri al ritmo di una nuova canzone.

Ti potrebbe interessare