La giornalista multimediale Eleonora Vio ha indagato la filiera del Gambero rosso di Mazara, rivelando come oggi rappresenti più un marchio che una semplice indicazione di origine. Il nome, infatti, non si riferisce al luogo di pesca ma a una tecnica di lavorazione sviluppata dalla marineria locale e ormai diffusa anche altrove. Tra crisi del settore, normative stringenti e impoverimento degli stock, il prodotto è diventato sempre più esclusivo, con prezzi in crescita sostenuti dal marketing. In questo scenario complesso, i pescatori si trovano spesso costretti a muoversi tra legalità e sopravvivenza, in un contesto segnato anche da tensioni internazionali nel Mediterraneo.

Gambero rosso: cosa c’è dietro al marchio di Mazara
Laser 18.05.2026, 09:00
Contenuto audio
