È un appuntamento classico delle ferie scolastiche autunnali: la vacanza in Egitto. E con largo anticipo in molti anche quest’anno avevano già prenotato. E soprattutto pagato. Poi l’Egitto è sprofondato nel caos e le autorità di molti paesi europei, Italia in testa, hanno sconsigliato viaggi di qualsiasi genere nel paese che si affaccia sul Mar Rosso. Conseguenza: i Tour Operator hanno annullato le prenotazioni per l'Egitto. E i soldi anticipati dai clienti? In casi del genere la legge prevede che il denaro debba essere restituito interamente. A meno che gli operatori non siano in grado di proporre una vacanza alternativa dello stesso valore.
Ma le cose sono andate diversamente. I Tour Operator hanno trattenuto una parte dei soldi, la cosiddetta “quota d’iscrizione”. Di solito si tratta di circa 80 euro a persona ma se a partire in vacanza è un'intera famiglia, come è successo in diversi casi anche in Ticino, la cifra può diventare davvero importante. Ma tutto ciò è legale?
Quel che è certo è che fino ad oggi nessuno ha potuto far nulla, nemmeno le agenzie di viaggio con le quali i clienti avevano prenotato. A Patti chiari i clienti esasperati incontrano i rappresentati delle agenzie di viaggio che gli hanno venduto le vacanze sotto accusa.

