Quando compri un vestito, una borsa o un paio di scarpe guardi dove vengono prodotte? Ti interessi di chi le ha fabbricate? Per molti se un capo è stato prodotto in Italia vuol dire che proviene da una filiera controllata e che garantisce condizioni di lavoro degne. In questo servizio vi mostreremo che non è sempre così. Vi faremo vedere immagini difficili, di dipendenti minacciati, picchiati e sfruttati, che lavorano 7 giorni su 7 nelle fabbriche di Prato per paghe da fame. Il problema si nasconde nella catena di produzione: le case di moda affidano gli ordini a un’azienda esterna che a sua volta subappalta alcune fasi della lavorazione ad altre aziende che lavorano in condizioni disumane. Una realtà poco trasparente che riguarda le marche a basso costo ma anche le grandi firme. In Lombardia però la procura ha deciso di applicare delle misure per tentare di rendere il settore della moda più equo e onesto e sta facendo scuola. Vi mostreremo anche i risultati di questo lavoro. In gioco c’è la vita di centinaia di artigiani e la reputazione di un marchio, il Made in Italy.



