Ticino e Grigioni

Un futuro "sociale" per l'ex Macello

Lo sostiene in un progetto proposto mercoledì il Partito socialista, che boccia l’idea di trasformare la struttura luganese in una scuola

  • 29.01.2014, 15:50
  • 4 maggio, 12:51
Un'immagine recente dell'ex Macello di Lugano

Un'immagine recente dell'ex Macello di Lugano

  • Ti-Press / Ti-Press

Il Partito Socialista ha presentato mercoledì la sua visione progettuale per la riqualifica dell’ex Macello di Lugano. Mediante una mozione che ha in Martino Rossi il primo firmatario, i socialisti caldeggiano l’idea di rielaborare totalmente la destinazione della struttura, rendendola un’area ideale per attività socialmente utili, come il volontariato.

Gli spazi, un terzo dei quali è concesso al Centro sociale autogestito (Csoa) in relazione a una convenzione stipulata nel dicembre di dodici anni fa dalla Città di Lugano, dall’Esecutivo cantonale e dal Csoa, non sono adatti ad esser adibiti ad istituto scolastico a causa della configurazione stessa del macello. Macello, che tra l’altro, è protetto pure da un vincolo comunale in quanto bene culturale e non può quindi essere raso al suolo per costruirvi altro.

Secondo quanto precisano i socialisti, trattandosi di un oggetto d’archeologia industriale, l’unica via possibile rimane una rielaborazione architettonica che ne mantenga inalterati tanto l’aspetto esterno, quanto pure gli spazi interni – che non si prestano affatto alle priorità e peculiarità di una scuola.

RedMM/EnCa

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Daniela Giannini

    RSI Info 29.01.2014, 18:57

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