Ticino e Grigioni

Rigore versus progettualità

A Lugano schermaglie elettorali che prefigurano battaglie future

  • 31.03.2016, 11:04
  • 4 maggio, 15:16
Michele Rauch

Michele Rauch

  • RSI

La notizia, per ora, non è ancora ufficiale. Ma la possibilità che la città di Lugano chiuda in pareggio i conti 2015 ha reso un po' più frizzante una campagna elettorale che ha stentato a decollare: l'uscita di scena della vicesindaca Giovanna Masoni ha contribuito a rendere meno agitati i sonni del sindaco Marco Borradori.

La schiarita finanziaria ha però innescato nelle ultime settimane un confronto attorno al binomio rigore e progettualità. Nessuno a parole, naturalmente, si erge a paladino del rigore "tout court", tutti sottolineano che l'equilibrio dei conti è una premessa necessaria per fare politica, sviluppare progetti. I fatti ci dicono che, a fronte di un preventivo in profondo rosso per quasi 40 milioni, il 2014 ha fatto registrare un disavanzo inferiore ai 3 milioni, e che il 2015 si chiuderà con un bilancio in sostanziale pareggio. Un'evoluzione che non ha solo rilanciato battute sarcastiche sull'avvenuta chiusura (per motivi di risparmio) di alcune toilette pubbliche in periferia. Ha anche fatto riecheggiare quel "rischio di fallimento" della Città che Marco Borradori aveva paventato nel 2013. Allarmismo gratuito? Il sindaco assicura di no, e parla di un doveroso "campanello d'allarme".

Non sembra pensarla allo stesso modo Michele Bertini. Sull'onda delle indiscrezioni sul consuntivo 2015, a metà marzo il giovane municipale plr, forte anche del successo personale alle elezioni cantonali, ha sferrato un attacco alla leadership leghista e quindi anche al sindaco. Un affondo, a pochi giorni dalla pubblicazione di un sondaggio che aveva dato il PLR in recupero sulla Lega. "Purtroppo in questi 3 anni - ha detto Bertini - si è badato a fare contabilità, senza avere una visione politica del futuro della Città". Marco Borradori, da politico navigato, non ha reagito polemicamente. Non avrebbe avuto senso, da superfavorito qual è per la poltrona di sindaco. La sortita pungente di Bertini va in ogni modo inquadrata anche in prospettiva futura. Il municipale Plr avrà tempo di illustrare i suoi progetti per la Lugano che verrà. Nel frattempo, pur rinunciando a grandi proclami, ha fatto capire di avere una strategia che va oltre il 10 aprile. E più le battaglie sono importanti (leggi la poltrona di sindaco), più vanno preparate in anticipo. E passano, quasi inevitabilmente, da obiettivi intermedi.

Michele Rauch

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