Le multinazionali della moda che si sono stabilite in Ticino negli ultimi 20 anni pagano poche imposte e hanno condizioni di lavoro pessime nei paesi di produzione. L’accusa è lanciata dall’organizzazione non governativa Dichiarazione di Berna.
L’ong parte da un’inchiesta sulle condizioni di lavoro nel settore tessile nei paesi di produzione per sottolineare come gli utili delle filiali estere siano tassati in Ticino sulla base degli accordi conclusi con il Cantone in maniera poco trasparente, secondo l’autore dello studio.
Christian Vitta, in risposta, sottolinea che la tassazione è fissata dalla legislazione federale, dove si possono trovare le indicazioni sull’imposizione. Secondo Marina Masoni, presidente di Ticino moda, le aziende del settore non sono qui per la fiscalità, che sarebbe solo uno dei fattori di interesse per le società.
CSI/sf
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