Il mistero s’infittisce sul presunto accordo di lavoro fra Almir Gegic, indagato in Italia per le calcio scommesse, e il club del Rancate in cui il calciatore milita.
La dirigenza smentisce l’impiego del 34enne come tecnico ma per la procura di Cremona un documento al riguardo esiste dove sono indicate le ore di lavoro e la retribuzione, che secondo le informazioni dei colleghi delle Cronache della Svizzera italiana, complessivamente si aggirerebbe attorno ai 25'000 franchi per le mansioni di vice allenatore, consulente tecnico, osservatore a tempo e giocatore a tempo per otto mesi a partire da novembre. Vi è poi una firma, illeggibile e senza l’indicazione del nome della persona in questione, che il giudice italiano attribuisce a un dirigente del Rancate.
Incongruenza sull’attività del giocatore
Il presidente del club Claudio Rinaldi ha confermato che con Gegic un accordo c’è, anche se il documento non lo ha visto e che non sa di cosa si tratti. Vi è però un’incongruenza sull’attività del giocatore perché lunedì il direttore generale Marco D’Erchie ha detto che l’ex calciatore del Chiasso “è arrivato ai primi di ottobre o a fine settembre”. Il serbo gioca e si allena dunque in Ticino da alcune settimane allorché la revoca del divieto d’espatrio dall’Italia è scattata solo ieri.
CSI-PaB
Gallery audio - Mistero sul contratto di Almir Gegic
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CSI 18.00 - Il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 29.10.2013, 19:11







