Ticino e Grigioni

Mesocco, agenti minacciati

Il Tribunale cantonale estende la condanna dell’ex municipale e presidente della Lega dei Mesolcinesi

  • 11.11.2014, 17:59
  • 4 maggio, 13:51
L'allora municipale venne fermato al suo domicilio di Mesocco e trattenuto per tutto il giorno al posto di polizia di Roveredo

L'allora municipale venne fermato al suo domicilio di Mesocco e trattenuto per tutto il giorno al posto di polizia di Roveredo

  • ©Ti-Press

La vicenda riguardante i reati di caccia commessi nel settembre 2010 sono valsi un’ulteriore condanna all’allora municipale di Mesocco Devis à Marca. Il Tribunale cantonale grigionese (riformando la sentenza di primo grado del 2012) ha riconosciuto il presidente della Lega dei Mesolcinesi colpevole anche di tentata violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari.

Durante l’arresto pronunciò frasi intimidatorie contro i due poliziotti e i due guardiacaccia che lo stavano interrogando. Frasi come: “farete una brutta fine”, “fate bene attenzione che ve la farò pagare” e altre.

Condannandolo per i reati di natura venatoria, il Tribunale distrettuale nel dubbio su quanto avvenuto nell’auto e al posto di polizia aveva prosciolto l’imputato da quelli contro i funzionari. I giudici cantonali – accogliendo in parte l’appello di uno degli agenti – hanno invece ritenuto credibili le versioni dei quattro. Il reato è stato riconosciuto quale tentato poiché le minacce del 41.enne non intimorirono agenti e guardiacaccia al punto da indurli a non fare il proprio dovere.

Diem

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