A Mendrisio le schermaglie dell'ultima campagna elettorale sembrano aver ripreso vigore già poche settimane dopo l’appuntamento con le urne: il neo municipale Massimiliano Robbiani ha infatti deciso di rispondere direttamente su Facebook ad un’interpellanza dei consiglieri comunali del PPD Monica Meroni e Flavio Foletti, scavalcando così il regolamento comunale.
Il rappresentante della Lega, sulle colonne del CdT, si difende però così: “non ho violato alcuna regola, non ho risposto alle domande dell’interpellanza, ma al corpo introduttivo del testo, secondo cui Rusca (ex municipale PPD, ndr) avrebbe lavorato bene”.
Perdita di prossimità?
Oggetto del contendere sono le commissioni di quartiere introdotte nel 2004 (dopo l’aggregazione con Salorino) e la “perdita di prossimità” denunciata dai due consiglieri comunali popolari-democratici sulla base di alcune segnalazioni dei cittadini. Per Meroni e Foletti, quando il dicastero in questione era diretto da Mario Rusca si era raggiunto lo scopo di un “legame costruttivo tra popolazione e autorità comunale”.
Robbiani - anche sulle pagine de La Regione - replica invece che dalla scorsa legislatura ha “ereditato 35 casi tutt’ora pendenti che i servizi comunali non si sono mai degnati di evadere”. “Mi aspetto collaborazione da parte di quei servizi che, per il momento, non hanno fatto nulla per i quartieri”.
Croci sorpreso
Il sindaco Carlo Croci (PPD), da parte sua, non ha nascosto una certa sorpresa in merito alla vicenda: “mi sembra di trovarmi di fronte al Robbiani in campagna elettorale e non al collega di Municipio con il quale abbiamo finora sempre lavorato bene”, ha dichiarato.








