La pista dolosa sembrava già da subito quella più probabile. Ora viene confermata. Seguendo gli indizi ci si addentra in quel sottobosco di attività più o meno lecite che tentano di fare concorrenza agli operatori autorizzati allo smaltimento degli pneumatici.
Gli inquirenti hanno rinvenuto dei guanti e una tanica vuota che molto probabilmente conteneva del combustibile. Oggetti, secondo quanto riportato dal CdT, che proverebbero in modo inequivocabile la non casualità delle fiamme.
La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo dovrà ora risalire all'autore del gesto e capire le motivazioni che lo hanno portato a compierlo.
MABO





