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Con richieste di pene che vanno dai 4 anni e mezzo ai 3 anni, per i sette imputati maggiori e il sequestro di oltre 100 milioni di franchi, si è chiusa oggi a Bellinzona la requisitoria del Ministero pubblico della Confederazione contro i nove imputati rei, secondo l'accusa, di partecipazione o sostegno a un'organizzazione criminale e di riciclaggio di denaro sporco.
"Tutti colpevoli", chiesti in tutto 27 anni di reclusione
“Se siamo qui in aula ancora oggi è perché secondo il Tribunale federale di Losanna la Corte bellinzonese non ha preso in considerazione tutte le accuse mosse dal Ministero pubblico, operando in modo arbitrario”.
Con queste parole il procuratore federale Lienahard Oechsner ha iniziato la requisitoria, nel corso della quale ha ricordato il punto fondamentale attorno il quale ruota tutto il procedimento: i soldi riciclati dagli accusati, erano soldi di un'organizzazione criminale. L'accusa si è detta convinta del fatto che attraverso il loro agire tutti gli imputati abbiano sostenuto consapevolmente la malavita.
Per questo reato e per il reato di riciclaggio, l'accusa ha chiesto 4 anni e mezzo per Paolo Savino e Luis Angel Garcia. 4 anni per Fredy Bossert, Michele Varano e Pietro Virgilio. 3 anni per Franco Della Torre e Patrick Monnier.
Il ministero pubblico ha poi ribadito la richiesta del sequestro dei beni dei diversi imputati che sommati superano i 100 milioni di franchi. Nel tardo pomeriggio sono iniziate le arringhe difensive che continueranno domani e finiranno venerdì.
Montecristo bis
Il nuovo procedimento, avviato lunedì, vede alla sbarra nove persone incolpate, a vario titolo, di partecipazione e sostegno a organizzazioni criminali e riciclaggio di denaro. Tra il 1996 e il 2000 gli imputati contrabbandarono 215 milioni di stecche di sigarette dal Montenegro all’Italia, riciclando in Svizzera il denaro guadagnato, stimato in oltre un miliardo di franchi. Sul banco degli imputati figurano quattro cittadini svizzeri, tre italiani, uno spagnolo e un francese, tutti domiciliati in Svizzera.






