Un friburghese di 69 anni che aveva fatto del furto con scasso una scelta di vita è stato condannato a un anno di carcere martedì alle Assise correzionali. Da anni si dedicava allo scasso, in particolare casseforti, di cui era diventato un esperto. La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo in aula ha messo in evidenza la sua abilità ma anche la quantità dei colpi andati a segno, tanti da “farne una professione” e da “trarvi un reddito regolare”.
Regolari sono stati anche i suoi obiettivi. Lo scassinatore prendeva di mira soprattutto alberghi del Luganese e del Locarnese; il Rivabella di Brissago, ad esempio, è stato "visitato" tre volte.
Il ladro era uscito di prigione un mese prima di essere di nuovo arrestato (era la terza volta nel 2015) in valle Verzasca lo scorso 22 luglio, mentre si trovava su un autobus. Il fermo era avvenuto grazie alla segnalazione di un cittadino che l’ha riconosciuto grazie alle immagini rese pubbliche dalla polizia qualche ora prima. "Ora sono vecchio", ha detto durante il processo, "tant’è che mi hanno preso subito".
Il giudice Mauro Ermani lo ha riconosciuto colpevole di diverse spaccate. Come detto, alla fine gli è stata comminata la pena di un anno da espiare "perché la prognosi è infausta: è inutile farle la predica – ha detto il giudice - perché da tempo lei ha fatto questa scelta di vita. Ormai ruba in modo caparbio, cocciuto, reiterato".
CSI/ab





