Nel primo trimestre 2013 il Governo stabilisce che il locale non può diventare un postribolo. Il pg John Noseda scrive al Municipio di Lumino, che poi lo farà, di intimare la cessazione d'attività.
A fine aprile il locale di zona Bassa è sigillato. La prostituzione, in assenza di una licenza edilizia, non può essere esercitata.
Nell'aprile 2013 le prostitute del postribolo manifestano davanti a palazzo governativo a Bellinzona.
L'accusato registra un funzionario cantonale nel locale. Tempo dopo mostra il video al suo superiore, l'ex consigliere di Stato Michele Barra.
A luglio il direttore incontra l'allora ministro Michele Barra e registra le conversazioni e, ad inizio agosto, si reca nell'ufficio di Barra per mostrare il video del suo funzionario.
Il locale viene nuovamente chiuso a luglio dopo una retata della polizia. Il 49enne reagisce e viene arrestato. Rilasciato, il suo telefonino è sequestrato. All'interno una marea di conversazioni.
Dopo gli incontri con il 49enne, il defunto consigliere di Stato Michele Barra scrive ai colleghi di Governo, prefigurando una soluzione per i locali a luci rosse.
L'8 ottobre il direttore del Lumino's viene arrestato. Lui si difende: "Volevo ottenere giustizia".