Ticino e Grigioni

"La tipica risposta scritta da funzionari"

Così Marco Romano definisce il responso del consiglio federale a una sua domanda sull'aumento del numero di litri di vino importabili dal singolo cittadino

  • 16.09.2013, 20:14
  • 4 maggio, 12:37
Immagine d'archivio

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  • Ti-Press / Samuel Golay

Il consiglio federale vuole mandare in rovina il settore vitivinicolo? Questo il provocatorio titolo dato dal consigliere nazionale Marco Romano (PPD) a una domanda presentata al Consiglio federale. L’oggetto era l’aumento da due a venti del numero di litri importabili dal singolo cittadino senza pagare dazio, una proposta messa in consultazione durante l’estate dall’amministrazione federale delle dogane.

Oggi è giunta la risposta: l’aumento viene giustificato da un punto di vista amministrativo. In pratica si vuole semplificare il lavoro a chi si muove lungo la frontiera e all’amministrazione federale delle dogane.

“E’ la tipica risposta scritta da funzionari e da questo punto di vista è ineccepibile; ma è priva di un contenuto politico. – commenta Marco Romano – Considerato che in Italia il vino costa meno è infatti evidente che aumentando la quantità di vino importabile si mette in difficoltà il nostro settore vitivinicolo”.

Ciò detto, secondo Romano “è positivo che ad oggi non è ancora stata presa una decisione. È stata fatta una procedura di consultazione, ora si sta facendo una valutazione degli esiti e la speranza è che siano arrivate talmente tante risposte negative dalle persone consultate che l’amministrazione capisca che l’oggetto è politico e non solo amministrativo e quindi rinunci a modificare l’ordinanza”.

SP

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  • Le considerazioni del consigliere nazionale Marco Romano

    RSI Info 16.09.2013, 19:39

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