Le persone in stato di schiavitù in Svizzera sono 990-1'100. Si tratta soprattutto di vittime di sfruttamento sessuale, mendicità forzata e servitù domestica, spesso giunte nel Paese con false promesse di posti di lavoro legali. È questo il dato che emerge da uno studio pubblicato giovedì dall’associazione di lotta contro la schiavitù Walk Free, il primo nel suo genere. L’indagine mostra come 30 milioni di persone nel mondo vivano in condizioni di asservimento.
La metà degli schiavi è in India
Quasi la metà di questi individui si trova in India (14 milioni), seguita da Cina (2,9 milioni) e Pakistan (2 milioni). Insieme a Nigeria, Etiopia, Russia, Thailandia, Repubblica Democratica del Congo, Birmania e Bangladesh, sono i dieci Paesi che rappresentano, da soli, 22 dei 29,8 milioni totali che figurano nella statistica. Su una lista di 160 stati (“nessun continente è risparmiato”), la Confederazione si trova al 150esimo posto. Agli ultimi ranghi si piazzano Islanda, Irlanda e Regno Unito.
Se si prende, invece, come riferimento la percentuale della popolazione, il primo posto è detenuto dalla Mauritania, con il 4%. Qui esistono ancora i cosiddetti “schiavi ereditari”: i bambini nascono schiavi e sono costretti a svolgere lavori domestici o nei campi.
La schiavitù moderna è spesso sottovalutata
L'organizzazione sostiene che è necessario puntare i riflettori “sul fenomeno della schiavitù moderna”, spesso sottovalutato. E che per questo l'indice da ora in poi verrà pubblicato annualmente.
Red.MM/mrj






