La magistratura ticinese sta indagando su un nuovo traffico internazionale di auto. L’inchiesta è scattata dopo che martedì, a Lugano, la polizia ha fermato un cittadino italiano trovato al volante di una Mercedes rubata in Germania. L’uomo, che dal 2012 risiedeva sulle rive del Ceresio con un permesso B, è accusato di truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti e ricettazione.
Nel giro di un anno avrebbe fatto sparire all’estero una decina di vetture (in parte noleggiate, in parte acquistate a credito o in leasing). Il giovane ammette di averle prese, ma nega che l’intenzione fosse quella di sottrarle. “Ero solo in ritardo con i pagamenti” – ha dichiarato a verbale. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore Andrea Maria Balerna, stanno ricostruendo i contorni della vicenda, che potrebbe presto riservare altre sorprese.
Francesco Lepori
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