Il comune di Gordola ha deciso di sfruttare la serie di progetti promossi dalle FFS in vista dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri, tra tre anni, per attuare un’importante riqualificazione dell’area di Santa Maria.
Lo riferisce mercoledì il Corriere del Ticino, rimarcando che il quartiere, di una superficie di circa 50'000 metri quadri, rinascerà incastonato nella zona dove si prevede che sorga la nuova stazione ferroviaria voluta dall’ex regia federale. Allo stesso tempo sarà rifatto il ponte nelle vicinanze e ridefinita la mobilità lenta (per un costo d’oltre 3 milioni).
Come precisa il quotidiano, attualmente il comparto di Santa Maria è in buona sostanza una zona grigia, senza una destinazione precisa e specifiche attività operative in loco. Per ovviare a tale discrepanza, le autorità di Gordola intendono dare vita a un Piano particolareggiato che integri strutture residenziali, commerciali e di servizio. Ci saranno quindi nuovi spazi per 630 abitanti e altri 360 impieghi.
EnCa






