Una montagna di euro falsi e un mobiletto da "rip-deal"; quello – ormai noto - in cui ci si nasconde per effettuare, utilizzando il cassetto, delle truffe al cambio.
È il bagaglio col quale due cittadini stranieri (padre e figlio) si apprestavano a entrare in Ticino a bordo di un’auto. Le guardie di confine li hanno fermati nella tarda serata di ieri, domenica, al valico di Brusata. Per entrambi è scattato il fermo, seguito da un lungo interrogatorio.
Secondo le nostre informazioni, i due sarebbero poi stati rilasciati. L’inchiesta è condotta dal procuratore pubblico Arturo Garzoni, che ha disposto, ben inteso, il sequestro del mobile e dei soldi. Si tratta di diverse mazzette da 500 euro, con la scritta "facsimile" sulla fascetta.
Francesco Lepori





