A pagare la disoccupazione dei frontalieri potrebbe non essere più lo Stato di residenza (per esempio l'Italia) ma lo Stato dove ha prestato la sua opera il lavoratore (ad esempio la Svizzera). Questa proposta della Commissione europea, attualmente sui tavoli di Bruxelles, potrebbe cambiare le regole sui sistemi di previdenza sociali, nei quali è iscritta anche la disoccupazione.
"In questi ultimi due anni, ma soprattutto nel 2016, abbiamo avuto un notevole aumento di richieste di formulari da parte di frontalieri che hanno perso il lavoro e rivendicano le prestazioni in Italia", ha spiegato ai microfoni della RSI Luca Camponovo, responsabile cantonale della cassa di disoccupazione OCST.
"A fine novembre, solo in OCST, abbiamo già raggiunto 4'000 elaborazioni di modelli; se consideriamo anche le altre casse, il numero dovrebbe superare le 8.000, un dato che ha già superato gli anni precedenti. Se la proposta della Commissione europea dovesse essere approvata, le casse della Confederazione, ovviamente, sarebbero più sollecitate per pagare le prestazioni anche ai lavoratori frontalieri", sottolinea Camponovo.
Red.MM/M.Ang.
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