Ticino e Grigioni

Epidemie, "la lotta continua"

Delusione da parte degli oppositori del progetto; i fautori: "Le norme sono finalmente adeguate"

  • 22.09.2013, 16:52
  • 4 maggio, 12:28
Daniel Trappitsch, promotore del referendum

Daniel Trappitsch, promotore del referendum

  • KEYSTONE

Gli oppositori alla nuova legge sulle epidemie intendono proseguire la loro lotta malgrado il verdetto popolare. "Il nostro lavoro continua", ha detto il naturopata Daniel Trappitsch, all'origine del referendum, che ha attribuito il fallimento al mancato sostegno da parte dei grandi partiti.

I fautori si sono invece detti sollevati. "Le norme sono finalmente adeguate alle minacce del XXI secolo", per Ursula Zybach, alla testa del comitato per il "sì". A suo avviso, la gente ha capito che nessuno sarà vaccinato contro la sua volontà.

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Direttori cantonali CDS

Soddisfazione è stata espressa dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) per il sì popolare alla revisione della legge sulle epidemie. Il presidente Carlo Conti ha affermato che i cittadini hanno riconosciuto la necessità di intervenire in caso di malattie trasmissibili.

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