Due agenti della polizia comunale di Locarno sono attualmente sotto inchiesta. Nei loro confronti – come riferisce il sito Liberatv.ch – il procuratore generale John Noseda ha promosso le accuse per vie di fatto, ingiuria, sequestro di persona e rapimento, violazione di domicilio e abuso di autorità.
Il caso in questione risale all’anno scorso: il 13 febbraio i due avrebbero aggredito uno svizzero di origine macedone con il quale avevano avuto poco prima un’accesa discussione e sarebbero entrati in casa sua senza un regolare permesso per poi immobilizzarlo e condurlo al posto di comando comunale. Nei confronti dell’uomo e di un suo amico che ha assistito alla scena sarebbero inoltre stati proferite ingiurie; la vittima, inoltre, avrebbe filmato parte dell’intervento. Filmato poi consegnato alla Polizia cantonale.
Prima di un eventuale rinvio a giudizio, il magistrato dovrà interrogare il comandante della polizia cittadina Silvano Stern, presente al comando di polizia quando i due vi sono stati condotti. Gli agenti, sempre secondo il sito Liberatv.ch, dal canto loro si difendono e accusano i due uomini di aver avuto un atteggiamento arrogante fin dall’inizio.
Il Municipio di Locarno ha nel frattempo aperto un’inchiesta amministrativa, subito sospesa in attesa dell’esito penale della vicenda. Uno dei due poliziotti coinvolti è già stato condannato nel 2011 per coazione in relazione ai fatti di Ponte Brolla (lavorava a quel tempo per la Polizia di Muralto-Minusio), dove alcuni poliziotti malmenarono e abbandonarono un richiedente l’asilo.
Red.MM
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Il servizio di Paolo Beretta
RSI Info 20.02.2014, 12:50






