Ticino e Grigioni

Concluso il processo "Montecristo bis"

Dopo l'accusa, la parola alla difesa; la sentenza in marzo

  • 20.01.2012, 17:20
  • 05.06.2023, 18:56

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Dopo cinque giorni di dibattimenti si è chiuso questa mattina, a Bellinzona, il processo bis contro la cosiddetta Mafia delle sigarette.

Il Ministero pubblico ha chiesto per gli imputati pene fino a 4 anni e mezzo, mentre la difesa ha auspicato l’assoluzione per tutte e nove le persone chiamate alla sbarra e il dissequestro dei loro beni, il cui valore è stimato in oltre 100 milioni di franchi.

L'accusa si è detta coinvolta che gli imputati abbiamo sostenuto, attraverso il contrabbando di sigarette e il riciclaggio, organizzazioni criminali quali la Camorra napoletana e la Sacra corona unita. La difesa, per contro, ha ribadito che il contrabbando di sigarette c’è sì stato, ma senza il concorso del crimine organizzato.

L'unica novità di rilievo di questo nuovo processo sono state le audizioni dell'avvocato ed ex procuratore ticinese Paolo Bernasconi e dell'ex procuratrice Carla del Ponte. Ma anche in questo caso i due testimoni non hanno portato nulla di nuovo. Concluso il processo, la sentenza è prevista per il 21 marzo alle 14.00.

Montecristo bis

Il nuovo procedimento, avviato lunedì, vede alla sbarra nove persone incolpate, a vario titolo, di partecipazione e sostegno a organizzazioni criminali e riciclaggio di denaro. Tra il 1996 e il 2000 gli imputati contrabbandarono 215 milioni di stecche di sigarette dal Montenegro all’Italia, riciclando in Svizzera il denaro guadagnato, stimato in oltre un miliardo di franchi. Sul banco degli imputati figurano quattro cittadini svizzeri, tre italiani, uno spagnolo e un francese, tutti domiciliati in Svizzera.

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