"Non vogliamo fare concorrenza alle banche, direi piuttosto che intendiamo curare i rapporti di buon vicinato". Si esprime così, ai microfoni della SRF, il sindaco di Pontresina Martin Aebli, motivando la sua idea. La proposta innovativa del primo cittadino è infatti quella di prestare al comune di Samedan 5 milioni di franchi per una durata di 3 anni: "Lasciare i soldi in banca attualmente non rende e noi abbiamo da parte un bel gruzzolo che potrebbe aiutare i nostri vicini a risanare le loro finanze". L'ammontare degli interessi è ancora da definire, saranno preferenziali ma non molto distanti da quelli bancari.
Sorpreso il direttore dell'Associazione svizzera dei comuni, Reto Lindegger: "Non è certo una pratica abituale, ma se entrambi i comuni ne approfitteranno non escludo che il modello engadinese possa fare scuola".
Non tutti sono però favorevoli all'iniziativa. Il professor Christian Keuschnig dell'Università di San Gallo, esperto di finanze pubbliche, è lapidario: "Se un comune non ha bisogno di questi soldi per un lungo periodo farebbe meglio a restituirli ai suoi cittadini riducendo le imposte".
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