Ticino e Grigioni

Castione, i fari erano regolati male

Una negligenza all'origine dell'investimento mortale di un 12enne; l'accusa potrebbe essere di omicidio colposo

  • 26.06.2013, 20:00
  • 06.06.2023, 13:06

Rischia una condanna per omicidio colposo l'automobilista italiana che lo scorso 20 dicembre a Castione investì mortalmente un 12enne. All'origine della tragedia vi è infatti una negligenza legata alla regolazione dei fari della vettura, ha stabilito la perizia ordinata dalla procura.

La ricostruzione

Non sono nemmeno le 17.30, ma il 20 dicembre, nella zona industriale di Castione, è già buio pesto. Un 12enne è stato investito mortalmente da un’auto. E proprio il buio si rivelerà l’elemento-chiave.

A stabilirlo è stata la perizia commissionata dalla procura, che ha ricostruito la dinamica e individuato la causa della tragedia. I fari della Fiat (regolabili manualmente, a seconda del carico) non erano stati posizionati in maniera corretta. Il fascio di luce – ha accertato l’esperto, l’ingegner Massimo Dalessi – era dunque insufficiente. Copriva all’incirca una ventina di metri, contro i 50 abituali. Certo, l’auto viaggiava al di sotto del limite (80 all’ora) fissato su quel tratto. Ma la velocità – ha ricordato lo stesso Dalessi - non era comunque adeguata. La conducente l’avrebbe infatti dovuta adattare alle circostanze, in modo da potersi fermare entro lo spazio visibile.

Una negligenza che alla 56enne italiana rischia di costare la condanna per omicidio colposo. Le parti avranno tempo fino alla fine di luglio per chiedere eventuali delucidazioni. Poi non resterà che attendere la decisione del procuratore pubblico Moreno Capella.

Francesco Lepori

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  • CSI 18.00: il servizio di Francesco Lepori

    RSI Info 26.06.2013, 20:04

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