Ticino e Grigioni

Caso Invensys, nuovo indagato

Un terzo cittadino germanico è finito sotto inchiesta per la maxi-truffa da 20 milioni di franchi

  • 20.01.2017, 17:02
  • 4 maggio, 17:28
Soldi, soldi, soldi...

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  • ©Ti-Press

È salito a tre il numero degli indagati per la maxi-truffa ordita attraverso le società del gruppo Invensys, con sede a Lugano. Società che, secondo gli inquirenti, negli ultimi anni avrebbero creato una voragine di circa 20 milioni di franchi, a spese di almeno un centinaio di clienti tedeschi.

Oltre ai due titolari delle finanziarie (uno dei quali tuttora dietro le sbarre), in settimana è finito sotto inchiesta anche un terzo cittadino germanico. Si tratta dell’amministratore di un fondo d’investimento lussemburghese, utilizzato per rastrellare parte della somma che ora manca all’appello. L’uomo è stato interrogato come imputato dal procuratore generale John Noseda, titolare dell’incarto. Il fatto che risieda da tempo oltre Gottardo (e che non ci sia dunque un pericolo di fuga) gli ha permesso comunque di evitare l’arresto.

Intanto proseguono gli accertamenti del Ministero pubblico, disposti per ricostruire i flussi di denaro e tentare il recupero di ciò che eventualmente resta. Noseda ha chiesto, in proposito, assistenza giudiziaria alla Germania e all’Inghilterra.

Francesco Lepori

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