Il direttore del mensile del Partito Socialista "Confronti", Marco Cagnotti , è stato condannato a una pena pecuniaria sospesa di 1'200 franchi e a una multa di 500 franchi per l'articolo del marzo 2012 intitolato "Dieci domande al Carpa" che prendeva di mira Boris Bignasca.
In particolare Cagnotti è stato ritenuto colpevole di "mancata opposizione a una pubblicazione punibile".
Per il pretore non si può infatti "legalizzare il testo contestato solo perché altri media si esprimono" in modo barbaro e volgare, a maggior ragione poi "se l'attacco non è riferito all'attività politica della vittima".
Il PS non condivide la sentenza
In un comunicato stampa, il Partito Socialista ha fatto sapere di "rispettare la decisione del pretore, pur non condividendola". Con l'articolo pubblicato su "Confronti", il partito ha voluto unicamente "contribuire ad un confronto, in questo caso duro per scelta dimostrativa" su un certo tipo di comunicazione, usato soprattutto sulle pubblicazioni leghiste.
Red.MM
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Il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 18.09.2013, 20:35






