I due presunti complici dell’accoltellatore di Balerna rimarranno dietro le sbarre. Sabato il giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin ha confermato infatti la carcerazione preventiva dei due 23enni del Mendrisiotto. Correità o complicità in tentato omicidio è l’accusa principale ipotizzata nei loro confronti dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta. Entrambi la contestano.
I due, difesi dagli avvocati David Simoni e Alain Susin, negano d’aver preso parte attiva, nel tardo pomeriggio di martedì scorso, all’accoltellamento di Via Ciseri. Uno di loro ammette comunque d’aver fornito l’arma (ritrovata nei pressi della sua abitazione di Coldrerio) all’autore materiale del fatto di sangue. Con il suo machete – ricordiamo - un giovane d’origini dominicane ferì un 53enne kosovaro, ferendolo al volto, alla braccia e al torace. Il 23enne, rappresentato da Roberto Rulli, deve rispondere di tentato omicidio.
Francesco Lepori









